Giuliano Pisapia, candidato sindaco del centrosinistra per il Comune di Milano, risponde al comitato Jenner Farini.
"Vi ringrazio della vostra lettera alla quale rispondo molto volentieri. Credo che l'esperienza del Palasharp sia stata positiva, ma si tratta pur sempre di una risposta temporanea. L'Amministrazione comunale, invece, deve saper offrire una soluzione che sappia durare nel tempo, e questo nell'interesse di tutta la città, cosa che fin'ora non è avvenuta visto che chi governa la citta' da 20 anni non è mai riuscito a trovare le giuste soluzioni. Da un lato e' insostenibile che un quartiere venga utilizzato per una funzione che non puo' convivere con le quotidiane esigenze dei suoi abitanti, dall'altro e' sbagliato che non ci sia uno spazio per i cittadini di altre fedi dove esercitare il proprio culto in condizioni di dignità, come del resto accade in tutte le grandi città del mondo con le quali la nostra aspira a competere. Ritenere che la questione possa essere affrontata costringendo le comunità religiose a pregare in scantinati o in garage è sbagliato oltre che lesivo della dignità delle persone e non contribuisce al dialogo, che ritengo indispensabile, tra le diverse confessioni religiose e tra di esse e la comunità che le ospita. Milano non può più permettersi di affrontare in termini di emergenzialità questioni centrali per il suo sviluppo sociale, come quella che voi da tempo ponete. Per questo la sede di viale Jenner, o altri luoghi simili, non possono essere considerati una soluzione né temporanea né definitiva. Non è più rinviabile l'individuazione di un'area sulla quale costruire un luogo di culto (a spese di chi lo vuole realizzare, come previsto dalle leggi), dignitoso per chi lo frequenterà e idoneo a garantire la sicurezza dei fedeli e dei residenti. E' un paradosso che una città che si candida ad ospitare l'esposizione universale, una metropoli che vuole essere snodo di scambi finanziari e commerciali, luogo di passaggio di manager e uomini di affari da tutto il mondo, non garantisca l'esercizio in condizioni di dignità della propria fede e, dunque, un'accoglienza completa. Dobbiamo saper offrire a tutte le comunità religiose luoghi di preghiera dignitosi e sicuri e dobbiamo garantire a tutti i milanesi una vita dignitosa, tranquilla e sicura". Ufficio Stampa - Giuliano Pisapia -----------------------------------------
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